Ispirazioni: Edward Hopper

20 Nov

Quanto vorrei entrare nei quadri di Edward Hopper (1882–1967), le scene ritratte mi sembrano così familiari!
Sarà per quel senso di straniamento che sembra avvolgere tutti i personaggi…
Il quadro che mi piace di più è Ground Swell, con i quattro ragazzi che da una barca a vela, appena al di qua della boa,  guardano il mare aperto.

La scala degli azzurri e l’armonia dei colori sono meravigliose.
L’azzurro è il mio colore preferito e il vestito nella foto è il primo che ho cucito.

Comunque, dal 16 febbraio arriverà a Roma, presso il Museo del Corso, la mostra su Hopper che adesso è a Milano, a Palazzo Reale. Saranno visibili più di 160 opere, ma non credo Ground Swell, perché questo quadro non appartiene  alla collezione del Whitney Museum of American Art di New York, che collabora all’esposizione, ma a quella della Corcoran Gallery of Art di Washington DC.
Sarà la prima volta a Roma per le opere di Hopper, un vero evento.

5 Risposte to “Ispirazioni: Edward Hopper”

  1. Tiz 1 dicembre 2009 a 1:54 pm #

    Carissima Rosmilla,
    l’abito è davvero chiccoso e lo stile si adatta benissimo ad Hopper.
    Magari ad avere la tua taglia per commissionarti subito un abito così !!!
    Complimenti per il blog e per le tue fantastiche creazioni e per le tue spiegazioni chiare e semplici …
    Chissà se un giorno anch’io riusciro a cimentarmi in qualche creazione🙂

    Baci
    Tiz

    • rosmilla 1 dicembre 2009 a 3:37 pm #

      Grazie di cuore per tutti i tuoi complimenti, Tiz!
      L’abito l’ho indossato al matrimonio di mia cugina e per farlo più chiccoso ho cucito il retro della stoffa, che era lucido, come fosse il dritto.
      Per quanto riguarda la taglia, non sono sicura che il vestito mi vada ancora, ma, dato che è estivo, al momento posso permettermi di non considerare la questione. 🙂
      E poi, taglia o non taglia i bei vestiti fanno sentire belli e quelli su misura sfinano pure!
      Per le tue creazioni… cimentati cimentati, che so’ soddisfazioni!
      Ci vuole solo un po’ di pazienza perché il cucito non è immediato…
      Baci e ancora grazie!

  2. VicKy 3 febbraio 2010 a 6:58 pm #

    Anche io amo la pittura di Hopper! Lui è stato uno dei miei colpi di fulmine artistici insieme a Mondrian e a Picasso. Sono contenta che avremo modo di vedere le sue opere a Roma, magari riusciamo ad andarci insieme🙂

    Nel frattempo, volevo dirti che sei perfetta nella cartolina! Mi piace molto l’idea di personalizzare delle cartoline unendo gli abiti ai quadri… se qualcuno non ci ha già pensato, puoi brevettarla!
    A presto🙂

    • rosmilla 16 febbraio 2010 a 7:41 pm #

      Grazie, grazie troppo gentile!

      Nel servizio del Tg3 sull’inaugurazione della mostra dicevano “esposizione largamente incompleta”… speriamo di non rimanere deluse!

Trackbacks/Pingbacks

  1. In gita: Hopper al Museo del Corso di Roma « - 27 maggio 2010

    […] Di Ground Swell nessuna traccia, come previsto. Ma il mare dell’isola di Monhegan m’ha incantata… e poi che belli gli studi dei dipinti, quasi tutti dedicati alla moglie. Un paio con le annotazioni e le cancellature per i ripensamenti sulle sfumature di colore. Quanto tempo richiede la genesi di un capolavoro… […]

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