In gita: Hopper al Museo del Corso di Roma

27 Mag

Quasi fuori tempo massimo! Ma alla fine sono passata a trovarlo, come fosse un vecchio amico, uno di quelli che ti capiscono al volo, che ti confortano con la loro sola presenza, senza bisogno di parlare.

Di Ground Swell nessuna traccia, come previsto. Ma il mare dell’isola di Monhegan m’ha incantata… e poi che belli gli studi dei dipinti, quasi tutti dedicati alla moglie. Un paio con le annotazioni e le cancellature per i ripensamenti sulle sfumature di colore. Quanto tempo richiede la genesi di un capolavoro…

A proposito! L’angolo del disegno, dove tracciare le sagome dei dipinti, mi ha divertita parecchio… visto di cosa sono capace con una matita decente??😀

2 Risposte to “In gita: Hopper al Museo del Corso di Roma”

  1. Lady Blackice 27 maggio 2010 a 7:36 pm #

    Anch’io ho fatto quel bozzetto lì!!🙂
    Alla fine è la cosa che più mi è piaciuta della mostra, per il resto mi aspettavo più opere finite e meno studi. Ma vabbè, accontentiamoci!😉

  2. rosmilla 28 maggio 2010 a 2:01 pm #

    Uguale uguale?!😀
    Eh lo so, ma per vedere di più bisognerà che si viaggi noi… a buon intenditor…

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