L’uomo ombra torna a casa (1944)

10 Giu

Come si può non amarli?

In L’uomo ombra torna a casa, il penultimo di una serie di sei film di cui ho già accennato sul blog, Nick e Nora Charles (Myrna Loy e William Powell) vanno a trovare i genitori di lui fuori città.

Nella scena della foto, viaggiano nel vagone merci perché il controllore li ha sorpresi con Asta, il loro fox terrier, fra i passeggeri. Dato che l’idea di separarsi dal cane non li sfiora nemmeno per un nanosecondo, rinunciano ai loro posti.

Lui, ex investigatore popolare anche fra i peggiori manigoldi, tiene al guinzaglio Asta e guarda sereno il paesaggio. Lei, seduta composta pure sulle casse di formaggio, si sta incipriando il naso. Sempre fedeli a loro stessi, non si dimenticano mai chi sono e tutto il resto intorno diventa solo un dettaglio.

4 Risposte to “L’uomo ombra torna a casa (1944)”

  1. koralyn 10 giugno 2010 a 1:26 pm #

    Grandissimi, i loro film mi piacevano tanto quando ero piccola, e mi facevo un sacco di risate col loro umorismo sottile sottile. E poi ogni volta che vedevo un fox terrier per strada dicevo: “Asta!”, perché per me quello era il nome di tutti i cani di quella specie!
    Brava Rosmilla che me li hai ricordati!🙂

  2. Rosmilla 11 giugno 2010 a 2:20 pm #

    Cara Koralyn, è proprio vero che alcuni loro scambi di battute sfriggono come l’olio in padella!
    E poi sono tantissime le volte in cui uno fa finta di non conoscere l’altra o viceversa oppure entrambi fingono di essere amanti clandestini e sempre di punto in bianco, improvvisando lì per lì.
    A pensarci bene è un espediente narrativo molto interessante perché si crea così un altro piano di finzione ed il pubblico oltre a godersi lo spasso si sente complice della loro messinscena estemporanea.
    E comunque, non so tu, ma io da bambina Asta me lo sognavo la notte!😀

  3. VicKy 24 giugno 2010 a 2:12 pm #

    Sempre fedeli a loro stessi, non si dimenticano mai chi sono e tutto il resto intorno diventa solo un dettaglio
    Si chiama ‘classe’, ma è diventata uan rarità, da film in b/n!🙂

  4. Rosmilla 24 giugno 2010 a 3:14 pm #

    Già… E invece dovrebbe essere una filosofia di vita!
    Una massima da ripetere ad alta voce ad ogni decisione da prendere, perché smarrirsi è facile e il non tradire sé stessi fa la differenza fra trascinarsi e vivere.😎

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