Weekend a Stoccolma

30 Set

Stoccolma è veramente bellissima!

La città. Tanto verde, tanta acqua. Al mattino è splendida. Ci siamo sentite sempre sicure, anche alle 3 di notte, camminando con i bagagli verso la stazione centrale. Quando tira il vento fa veramente freddo, ma l’aria è più leggera di quella di Roma. Pensavo che fosse pianeggiante e invece si sale e si scende di continuo. Non è pulitissima, ma molto vivibile: metro, bus, tram, piste ciclabili e noi ci siamo sempre spostate a piedi.

Le persone. Gentili, sorridenti, gli svedesi sembrano sereni, placidi. Pure i baristi si muovono al rallentatore! Sarà il welfare a dar loro tanta tranquillità… In generale ti aiutano anche se non lo chiedi, e se lo chiedi fanno di più di quello che ti aspetti.
Sono alti, molti veramente belli. Paiono tutti giovani, in giro di gente più in là con l’età non se ne vede. A tratti la sensazione è stata inquietante, mi ha ricordato il film con Michael York, La fuga di Logan (1976). Probabilmente in tanti passano il fine settimana fuori città, in campagna. Le attività si fermano presto, anche i musei ed i negozi chiudono fra le 16 e le 18. 

Altri dettagli, che dicono tanto: panchine, bici, fiorai, bambini e cani (con la pettorina, non il collare!) per ogni dove. Nonostante il freddo.

Avendo a disposizione solo due giornate intere e fasce orarie ristrette E. ed io abbiamo dovuto scegliere cosa vedere e tralasciare il resto.
Quindi, abbiamo passeggiato per i vicoli stretti di Gamla stan, la città vecchia, risalente al XIII secolo, dove si trovano il Palazzo Reale, la Cattedrale e il Museo Nobel.

Abbiamo visitato il Museo Vasa, lo Skansen e il Moderna Museet.

Il Museo Vasa ospita l’omonimo vascello del 1600. Da poco varato, il Vasa stava salpando dal porto di Stoccolma salutando la città con colpi di cannone quando il vento lo rovesciò su un fianco facendogli imbarcare acqua proprio dai portellini aperti per poter sparare. Il fatto è che a lavori già iniziati, il re Gustav II Adolf aveva voluto che fossero aggiunti altri cannoni rispetto a quelli previsti dal progetto originale, i costruttori lo avevano accontentato e il baricentro della nave era finito troppo in alto rendendola vulnerabile.
Quando si entra nel museo la vista del vascello è emozionante, ma forse avergli dedicato sei piani di installazioni è eccessivo.

Lo Skansen è un museo all’aperto fondato alla fine del 1800 per preservare flora, fauna e architettura della Svezia rurale. Si trova sulla stessa isola del Museo Vasa, l’isola di Djurgården.
Passeggiare nel parco è molto interessante: quasi tutti gli edifici che vi si trovano sono originali, sono stati smontati là dove si trovavano e rimontati nel museo.
Ma è agli animali dello zoo e agli alberi, che in Svezia stanno già cambiando colore, che noi abbiamo scattato più foto.

Il Moderna Museet è più piccolo di quanto ci aspettassimo. Possiede nella propria collezione permanente quadri importanti, ma non regge il confronto con altri musei analoghi.

Il cibo. A Stoccolma abbiamo mangiato bene, anche se gli svedesi cenano prestissimo, anche prima delle 18 e il pranzo è considerato il pasto principale. Noi abbiamo incontrato qualche difficoltà la sera. Scrivo qui gli indirizzi dei due locali che ci sono piaciuti di più.

Jerntorgith café & take away – Järntorget 85, Gamla stan.

Chokladfabriken café & butik Regeringsgatan 58 – www.chokladfabriken.com

Lo shopping. Siamo state in più di un negozio di stoffe, compresi i famosi www.svenskttenn.se e www.tiogruppen.com. Nonostante i prezzi, risibili per quanto erano alti, entrambi mi hanno fatta sentire al reparto tessile dell’Ikea: stesso stile, stessi colori. Tessuti tristi.
L’unico che mi ha incantata è stato il punto vendita di www.hildahilda.se, bellissimo! E qui, naturalmente, abbiamo comprato!
E ci siamo permesse pure un gomitolo a testa di lana dell’isola di Gotland. Le pecore in questione sono molto famose per la loro lana, oltre che per il loro carattere amabile, di conseguenza anche l’equivalente in gomitoli di una sciarpetta ha un prezzo proibitivo, ma volete mettere la soddisfazione!

Hej då a tutti!

18 Risposte to “Weekend a Stoccolma”

  1. Lady Blackice 30 settembre 2010 a 1:26 pm #

    Vedo che ce la spassiamo eh?? Brava brava!!😛

    Ho solo una domanda da farti, ma rispondi accuratamente… Sono tutti come lui lì?? *_*

  2. Rosmilla 30 settembre 2010 a 1:47 pm #

    Ehhhh, Lady, tutti tutti no.
    Ma la media di belli pro capite è sicuramente più alta che da noi!
    Vai ragazza, vaii!!😀

  3. Lady Blackice 30 settembre 2010 a 2:34 pm #

    Ahahahah LOL per i “belli pro capite”!!
    Ora so dove andare in vacanza…😀

  4. Rosmilla 30 settembre 2010 a 2:44 pm #

    Yes, darling, fattelo dire: tu hai pure i colori giusti!😉

  5. Tizzy 30 settembre 2010 a 3:39 pm #

    Ho solo un suggerimento da darti, xchè non arricchisci il tuo post con qualche foto come il su citato LUI ???

  6. Rosmilla 30 settembre 2010 a 3:44 pm #

    Uhé Tizzy, che ti dimentichi che sono felicemente sposata?
    Il MIO rimane il più bello di tutti!😀

  7. Tizzy 30 settembre 2010 a 3:51 pm #

    Non l’ho dimenticato … ma soprattutto sei una donna innamorata😀
    Ma una foto non compromette nulla … del resto anch’io vivo con il mio Richard!!!

  8. Rosmilla 30 settembre 2010 a 3:57 pm #

    A Tizzy, ma mica vado per safari fotografici io!
    E comunque, A OGNUNO il SUO!

    Detto questo, Lady, che è giovane e bella una capatina in Svezia la può pure fare…

  9. Tizzy 1 ottobre 2010 a 12:09 pm #

    … allora “LARGO AI GIOVANI”😦

  10. cimba 3 ottobre 2010 a 6:18 pm #

    Sui colori, la natura e il numero di belli/e pro-capite, completamente d’accordo🙂 Sulle stoffe tristi invece non direi, dai link che hai messo ho visto cose che voi umani a Roma neanche ad immaginarle, neppure da Ikea (in particolare i tessuti plastificati stampati di tiogruppen)! I prezzi inaccessibili purtroppo una dura realtà.

    p.s. ho letto ora di Hobby Show: non sono andata, e tu?

    • Rosmilla 4 ottobre 2010 a 1:28 pm #

      Cimba mia, ma come si fa a vendere la tela cerata a 150 euro al metro???
      Ce ne vuole… pure se i pois fanno 25 cm di diametro e sono pois firmati.
      E le più care di stoffe non riesco nemmeno a scriverlo quanto costavano. 😀

      Ehhh no, non ci sono andata più all’Hobby Show… fine settimana scuola e casa!

      • cimba 4 ottobre 2010 a 2:53 pm #

        bè si, sui prezzi spropositati hai perfettamente ragione, diciamo che sono belle da vedere…da lontano🙂

        • Rosmilla 4 ottobre 2010 a 3:16 pm #

          ma la cosa che mi ha stupita di più è la capacità che hanno, entrambi i due negozi esagerati, di sfruttare gli scampoli!
          quadratino di stoffa? -> sacchettino da 15 euro!
          striscettina avanzata? -> portachiavi da 12 euro!
          bisogna essere convinti ed avere pure una bella faccia tosta.
          hai voglia a mettere in bella vista la foto del designer col sorrisone!😀

  11. koralyn 3 ottobre 2010 a 8:14 pm #

    Ma che bel viaggetto che hai fatto, e poi così, a settembre, quando tutti sono ormai lì inchiodati alle sedie del lavoro… che invidia!!🙂
    Stoccolma mi incuriosisce anche se non ci sono ancora stata, ma devo dire che da qualche tempo l’immagine che ho della città si è trasformata, causa lettura della Trilogia “Millennium” di Stieg Larsson. Ecco, l’idea della tranquillità è andata un po’ sfumando per lasciare spazio a retroscena inquietanti… Tu lo hai letto? A me è piaciuto molto.

  12. Rosmilla 4 ottobre 2010 a 1:35 pm #

    No, veramente non l’ho letto… ma lo ha letto mio padre che, difatti, qualcosa ha accennato prima che partissimo.🙂
    Per quanto mi riguarda, la cosa più inquietante in questo viaggio è stato ritrovarsi aringhe a colazione e mangiarle con gusto!😀

  13. koralyn 5 ottobre 2010 a 4:19 pm #

    … e questo è niente rispetto a quello che potresti trovare in Millennium!!🙂
    p.s. io adoro pane integrale, burro e alici, comunque😉

  14. Rosmilla 6 ottobre 2010 a 1:32 pm #

    😀 gnamme!

Trackbacks/Pingbacks

  1. La cerimonia della consegna del cavallo « - 9 dicembre 2010

    […] Quando a mia volta sono stata allo Skansen, me ne sono rammentata e lì per lì ho pensato di trovarle un fidanzato. Sempre alla bambolina… ad F♣ ovviamente non si poteva. […]

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