Weekend sorellesco a Torino

26 Set

Ho sempre desiderato visitare Torino e da quando sono una fedele lettrice di Stefania Bertola, questa città è entrata a far parte del mio immaginario, perciò avevo bisogno di dettagli. Ora poi, è tutta una coccarda tricolore e offre bellissime esposizioni sull’Unità d’Italia. A me è piaciuta tanto, ha un aspetto signorile ed ordinato.
 
Dato che dal punto di vista architettonico è piuttosto uniforme, camminandoci si respira un’atmosfera storica precisa e viene un po’ da dire: “O, cielo! Non indosso il busto con le stecche di balena!!!”. A parte re, regine e madame, l’impressione è che i torinesi riescano a vivere la loro città pienamente, senza troppi tormenti.
Gli aspetti più sorprendenti, per quanto mi riguarda, sono stati: le Alpi così vicine che fra i palazzi paiono un fondale teatrale; la diffusa cortesia; la larghezza dei viali ed il numero dei cani a passeggio con i loro padroni; gli orari di apertura dei vari esercizi commerciali, ridotti rispetto a quelli di Roma dove niente sembra fermarsi mai, se non per sfinimento.
 
Complice la Torino Card, abbiamo visitato Palazzo Madama, il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema presso la Mole Antonelliana, le Officine Grandi Riparazioni ed il Museo dell’Automobile.

Palazzo Madama è stato una sorpresa con la vista sui tetti della città, le sue collezioni e la ricostruzione della Grande Aula del Senato che, a partire dal 1848, ospitò il Senato Subalpino e poi, tra il 1861 e il 1864, il primo Senato del Regno d’Italia. Ed è stato piacevolissimo riposare nell’orto-giardino nel fossato del castello, ricreato fedelmente secondo i documenti storici del 1400.
 
La mostra Fare gli italiani. 150 anni di storia nazionale alle Officine Grandi Riparazioni è stata, invece, emozionante. A tratti mi sono ritrovata con gli occhi lucidi: quest’esposizione, facendo leva sui sentimenti scombussola e risveglia l’amore patriottico. Link.
 
Il Museo Egizio ha un allestimento molto suggestivo, qui sopra potete vedere la statua di Sekhmet, la dea vendicativa con testa di leone. Volevo, poi, farvi notare il dettaglio che ho segnalato con la freccia nella foto. Gli egiziani hanno davvero inventato tutto: si plissettavano i tessuti! Vi riporto il testo della didascalia relativa agli oggetti in questione: 
Utensile per pieghettare i tessuti, che erano inseriti bagnati tra due tavolette e premuti a caldo, in modo che la stoffa prendesse la forma delle sagome dentate. Legno. Provenienza ignota. Datazione imprecisabile.
 


Visitare il Museo Nazionale del Cinema è molto molto divertente. Ci siamo rimaste delle ore, anche perché le poltrone per la visione erano comodissime e dopo una mattinata passata a trottare per il centro davvero provvidenziali. Per quanto riguarda il percorso, prima c’è tutta una sezione storica, con la nascita dell’animazione a partire dalle ombre cinesi e poi invece il cinema viene esplorato per generi con delle installazioni veramente carine.

In fine, siamo state anche al Museo dell’Automobile. Per quanto sia simpaticamente organizzato la tematica proprio non mi appassiona.  Ho avuto un guizzo di entusiasmo soltanto quando, nella minisezione dei record, ho visto la riproduzione cartonata di Diana Rigg nel ruolo di Emma Peel (The Avengers). L’automobile più piccola della storia è la sua!
 
A Torino abbiamo mangiato sempre bene, anche perché ci siamo tolte tutti gli sfizi. Ecco due indirizzi. Nella prima foto le nostre cioccolate fredde. Immaginate delle Coppe Malù all’ennesima potenza! Nella seconda, torta di mele calda con gelato alla vaniglia.

Caffè Cioccolateria Al Bicerin – Piazza della Consolata, 5

Pastificio Defilippis – Via Giuseppe Luigi Lagrange, 39
 
Vi saluto, e do l’arrivederci a Torino dedicandole l’omonima filastrocca del grande Gianni Rodari. 
 
Torino
 
Sotto i portici di Torino
ho incontrato uno scolaretto.
Garrone? Nobis? Il muratorino
che della lepre rifà il musetto?
 
Come le pagine vecchie e care
del vecchio Cuore, sempre belle,
le vecchie strade diritte e chiare
si somigliano come sorelle.
 
Torino, Torino
il Po e il Valentino
le colline incantate
per farci le passeggiate
 
di fine settimana,
e la Mole Antonelliana
in mezzo alle cartoline
illustrate.
 
Gianni Rodari – Filastrocche per tutto l’anno
 

6 Risposte to “Weekend sorellesco a Torino”

  1. Cippola 26 settembre 2011 a 12:19 pm #

    non ci sono mai stata a torino, ed ora mi è venuta voglia di visitarla! …si, confesso quella coppa di cioccolata fredda ne è la causa principale!!!!!😛

    • Rosmilla 26 settembre 2011 a 1:08 pm #

      Ehhhhhhhh, Cippola mia, sapessiiiiii! Quando le hanno portate m’è tremata la voce nel ringraziare!😀

  2. Lady Blackice 26 settembre 2011 a 2:51 pm #

    Anche a me è venuta voglia di visitarla! E la cioccolata fa la sua parte…😛
    L’accoppiata foto locale + foto specialità è very professional!🙂

    • Rosmilla 26 settembre 2011 a 3:10 pm #

      E a quanto pare efficace!😉
      Thanks, Lady!

  3. Tizzy 27 settembre 2011 a 9:07 am #

    Anche a me è venuta voglia di visitarla e dovro’ fare attenzione a non raccontare alla mia amica cara amica diventata torinse da piu’ di 10 annni il motivo del mio viaggio😀
    Comunque mi colpisce il fatto che riesci sempre a trovare la tua passione dappertutto anche al museo egizio😉

    • Rosmilla 27 settembre 2011 a 11:24 am #

      Ah! Ah! Ah!
      Sarebbe pure ora di andarla a trovare… chissà com’è la cioccolata calda!!

      E comunque hai proprio ragione, i miei sensi si stanno acutizzando! Anzi, SARTORIALIZZANDO! UAH! UAH! UAH!😀

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