
Sarebbero La strana coppia (1968 – The Odd Couple) scritto da Neil Simon e diretto da Gene Saks. Costumi di Jack Bear.
Ovviamente Bia indosserebbe i panni comodi e poco lindi di Oscar perché è capace di sbrodolare ovunque e certo non si fa problemi di etichetta.
Invece la signorina Dora, che passa il tempo a farsi la zampicure e al parco si siede solo sulle panchine, di certo sarebbe Felix.
Per quanto riguarda la sottoscritta, mi vedrei benissimo come la terza delle sorelle Pigeon, anche dette dagli amici “le allegre piccioncine”. Trovo che le garrule Cecily e Gwendolyn, interpretate da Monica Evans e Carole Shelley, siano davvero deliziose nella loro irrefrenabile ilarità.
Felix: Jack Lemmon
Oscar: Walter Matthau
Murray: Herb Edelman
Vinnie: John Fiedler
Roy: David Sheiner
Speed: Larry Haines
Prima partita di poker del film.
Oscar: Chi vuole una Pepsi?
Murray: La prendo io.
Oscar: Al mio amico Murray, il poliziotto, una Pepsi tiepida!
Roy: Non hai ancora fatto aggiustare il frigo? Ormai sono tre settimane! Lo credo che c’è puzza qui!
Oscar: Calma, calma! Se voglio dei cicchetti torno a vivere con mia moglie. [guardando le carte] Io me ne vado. Chi vuol mangiare?
Murray: Cosa c’è?
Oscar: Ho dei sandwich marroni e dei sandwich verdi. Quale preferisci?
Murray: Che c’è nei verdi?
Oscar: O formaggio molto fresco o carne molto passata.
Murray: Prendo il marrone.
Roy: Sarai mica pazzo a mangiartelo!
Murray: Io ho fame!
Roy: Ma sono due settimane che il suo frigo non funziona. Ci ho visto del latte che stava su da solo senza la bottiglia!
Oscar: E che sei diventato un salutista? Mangia, Murray, mangia!
Altra partita di poker, Felix ormai vive stabilmente da Oscar.
Felix: Una birra ghiacciata per Roy.
Roy: Grazie!
Felix: Dov’è la sottocoppa?
Roy: Che?
Felix: La sottocoppa. Quella cosa rotonda che va sotto il bicchiere.
Roy: Devo essermela giocata.
Oscar: Eccola, eccola! mi pareva di vincere troppo.
Felix: Usate sempre le sottocoppe, eh ragazzi! Scotch con un pochino di acqua.
Speed: Scotch con un pochino d’acqua e io ho la mia sottocoppa.
Felix: Sarò noioso, ma sapete cosa fanno i bicchieri bagnati!
Oscar: Lasciano dei piccoli cerchi sul tavolo.
Felix: Piccoli cerchi sul tavolo…
Oscar: E noi non vogliamo i cerchi sul tavolo…
Felix: Ah, ecco qui un bel sandwich caldo per Vinnie!
Vinnie: Ah grazie che buon odore! Beh, cosa c’è?
Felix: Prosciutto, lattuga, pomodoro con maionese sul toast.
Vinnie: Ma come, lo hai fatto ora?
Felix: E che ci vuole?
Vinnie: E ti sei fatto questa faticata solo per me?
Oscar: [scocciatissimo] Se non ti piace ti farà un polpettone! Ci mette cinque minuti!
Felix: Ah, io mi ci diverto. MANGIA SUL PIATTO! HO PULITO IL TAPPETO OGGI!!
Filastrocca dei sentieri invisibili
Prima di tutto i miei ringraziamenti ad E., the girl in the picture, che per fare onore al mio lavoro si è prestata ad un vero servizio fotografico.
Per la proposta del modello da bridesmaid sono partita dal film Espiazione (Atonement-2007) perché Keira Knightley mi piace ed assomiglia un poco ad E., anche se E. è più bella.
I teli da cartamodello erano otto, ma in fase di appoggio su stoffa il telo centrale e i due laterali li ho messi su tessuto doppio per farli più ampi e ridurre il numero di cuciture. I due teli posteriori invece sono separati da un inserto triangolare.
Le foto dovrebbero rendere l’idea del gioco di luce.
Fotografato appena in tempo per l’ultimo sole, ecco a voi un abito a teli. Il cartamodello non è difficile, ma occorre più stoffa del solito. Vestitino svasato e fresco, pensato per il dopospiaggia.
Ta-dah! Fresca fresca di laguna o quasi, nemmeno fossi un cefalo appena pescato, torno a scrivere sul blog.
Il tempo è stato clemente e abbiamo preferito il sole e il perderci fra calli e campi ai musei.
E soprattutto è possibile ammirare l’abito indossato da Elizabeth McGovern in C’era una volta in America (1984).
La Zucca
Ahhh! Eccomi finalmente, dopo settimane di forzato isolamento telematico, a riprendere il filo del blog, ancora da mancina.
Dopo di lei Iaia Forte, voce di Fahrenheit su Radio3, già salita sul palco per leggere un brano della scrittrice londinese, è tornata e ha letto alcune pagine da Dio è violent della Muraro. Parole complicatissime almeno per me, che mi ero già lasciata scivolare sulla sedia per il sonno.
Io sono andata ad ascoltare Franca Valeri. Così minuta eppure immensa, ci ha letto dei suoi inizi e qualcosa da Le donne, insieme all’attrice Orsetta De Rossi.
Però la Swan è stata molto carina.
Domenica, nonostante il tempo bigio, abbiamo visitato Giardininterrazza (












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